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PALAZZI E MONUMENTI

Il Palazzo sede della Magnifica Comunità di Cadore (Pieve): Il Palazzo della Magnifica Comunità e la torre civica sono stati costruiti  originariamente fra il 1444 e il 1492. Nel 1509, durante la guerra detta della Lega di Cambray, il palazzo e la torre furono saccheg-giati e distrutti. Nel 1525 il palazzo venne riadat-tato. Nel 1588, in seguito ad un furioso incendio, iniziò la ricostruzione che, salvo poche modifiche, è quella che ammiriamo ancora adesso. Alla base della torre si trova un monumento dedicato a Pietro Fortunato Calvi, che comandò la gloriosa rivolta cadorina nel 1848, inaugurato nel 1875.

La Casa Natale di Tiziano Vecellio (Pieve): Costruzione cadorina del quattrocento, restaurata nei primi decenni del Novecento dalla Magnifica Comunità di Cadore che l'aveva acquistata nel 1926. L'inaugurazione a seguito del restauro avvenne nel 1932. Col R. D. 17 dicembre 1922 n° 1725 la casa è stata dichiarata monumento nazionale. Sita a pochi metri dalla omonima piazza centrale, lungo via Arsenale, la casa natale del pittore è fornita di una scala e ballatoio lignei addossati alla facciata, mentre le finestre presentano un'inferriata battuta. Al piano stradale l'originale magazzino delle sementi e delle derrate è adibito a biglietteria e sala espositiva con fotoriproduzioni di opere di Tiziano. Al primo piano si trovano ai fianchi del corridoio la cucina con il braciere, il pavimento è rivestito da lastre di pietra, secondo l'uso locale; ci sono inoltre due camere di piccole dimensioni e un soggiorno, forse lo studio del padre Gregorio, mercante di legnami e uomo d'armi. Alle pareti riproduzioni di corrispondenza tra Tiziano e la Magnifica Comunità e stampe e incisioni di opere dell'artista.

La Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente (Pieve): La Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente fu riedificata fra la fine del Settecento ed i primi decenni dell'Ottocento, in seguito alla demolizione della precedente, fatiscente, che apparteneva alla seconda metà del Quattrocento ed era costruita in stile gotico. Di quest'ultima si conservano nell'attuale chiesa oltre ad inestimabili opere di Tiziano Vecellio, esempi tipici della scultura lignea tedesca appartenenti al XV e XVI secolo. La facciata è stata inaugurata nel 1876.
 

La Casa di Tiziano l'Oratore (Pieve): Edificio di origine quattrocentesca di proprietà della famiglia Vecellio tra cui  Tiziano (1538-1612) detto "l'oratore"  per il suo ruolo di ambasciatore a Venezia, omonimo e parente del pittore cadorino, sorge in fondo alla piazza Tiziano e si nota per l'armonia delle proporzioni e per le cornici e lo stemma in pietra. Si segnala all'interno, oltre ai soffitti lignei, lo studiolo voltato e affrescato a "grottesche". Di proprietà della Magnifica Comunità di Cadore, è sede del Centro Studi Tizianeschi e sala per esposizioni e mostre.

Palazzo Jacobi Solero (Pieve): Vicino al Palazzo della Magnifica, chiude la piazza sul lato occidentale; probabilmente seicentesco, fu la residenza di Taddeo Jacobi (1753-1841): capitano delle "cèrnide", le truppe volontarie cadorine, svolse anche il ruolo di ambasciatore a Vienna e alla corte di Napoleone, che ne apprezzò intelligenza e cultura, tanto da invitarlo inutilmente a lavorare a Parigi. Si dedicò a studi e ricerche sulla storia e la cultura del Cadore, tanto da essere unanimemente considerato il primo storico della regione.
L'edificio è caratterizzato dalla facciata sobria, decorata con una finestra a bifora, mentre l'interno presenta soffitti lignei e archi in pietra, e un bel camino in pietra. Attualmente è sede della Banca CariVerona.

Casa Sampieri Vallenzasca (Pieve): Posta a fianco della casa natale di Tiziano, originariamente di proprietà degli stessi Vecellio; la casa presenta una facciata ornata da una balaustra bombata in ferro, dalle cornici e da tracce di affreschi, secondo i caratteri del palazzotto padronale cinquecentesco cadorino.All'interno si conserva un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, che la leggenda attribuisce a Tiziano ancora bambino. 

Il Palazzo Fabris (Pieve):Ora Tabacchi, del XVII secolo è posizionato in piazza Tiziano alla sinistra della Magnifica. Il palazzo è stato utilizzato dal Capitano di Cadore come abitazione a partire dal XVII secolo, da quando cioè il castello è divenuto inospitale, a causa delle mancate manutenzioni.

La Casa Genova (Pieve): risalente al XV secolo è sita all'estremità di piazza Tiziano verso via Salvadei.

Il monumento di Tiziano Vecellio (Pieve): sito nella piazza omonima al posto della preesistente fontana al centro di Pieve; statua in bronzo eretta nel 1880 (opera di Antonio Dal Zotto) su piedistallo ottagonale (opera di Giuseppe Ghedina) riportante sulle facce lo stemma del Cadore in rilievo, il Leone di San Marco, e i nomi delle maggiori opere dell'artista (Deposizione, Presentazione al Tempio, L'Assunta, San Pietro martire, Calisto e Venere).

Monumento a P. F. Calvi, eroe del Risorgimento (Pieve): Lapide triangolare in pietra di Castellavazzo (opera di Valentino Panciera Besarel e Giovanni Battista De Lotto) raffigurante il busto del Calvi e gli stemmi del Cadore, di Agordo e di Forno di Zoldo uniti in lega nella lotta per l'indipendenza.

Monumento a Pietro Fortunato Calvi (Pieve): sito sulla strada che conduce ai Forti di Montericco a Pieve è opera di Antonio Maraini inaugurata nel 1931.

Sito archeologico romano (Pieve): Durante la costruzione del palazzo municipale (1951-1952), vennero alla luce i resti di una abitazione romana databile alla metà del II secolo d.C, con un mosaico e l'impianto di riscaldamento (hypocaustrum o suspensurae). Il ritrovamento diede origine ad uno scavo regolare che portò allo sterro di pavimenti musivi in opus tessellatum molto frammentati, parte dei quali si procedette allo stacco, oggi conservati nel Museo del Cadore (Magnifica Comunità).

La Fontana del Carciofono (Tai): è stata costruita nel 1865 dalla ditta Ferdinando e Antonio De Polo su disegno dell'ing. Luigi Osvaldo Palatini, e realizzata in pietra di Castellavazzo.
La fontana è stata restaurata nel corso dell'anno 2002.

Cippo commemorativo della Battaglia di Cadore (Nebbiù): Cippo in pietra che ricorda lo scontro del 2 marzo 1508 tra le truppe imperiali di Massimiliano I d'Asburgo, facente parte della Lega di Cabray, e l'esercito veneziano, coadiuvato dai cadorini. Il cippo è posizionato lungo la strada ss 51 d'Alemagna in località Rusecco.

 

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