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I PARCHI

Parco Roccolo di Sant'Alipio sito a Pieve Centro. Alla sommità del parco si trovano i resti dei forti Batteria Castello e Montericco breve storia del Roccolo di Sant'Alipio: "… il Roccolo di Sant'Alipio è una piccola proprietà destinata specialmente a prendere nelle reti gli uccelli che passano in quella stretta gola del Piave.

E' collocata nel fianco del Montericco, sotto i ruderi dell'antico Castello di Pieve di Cadore, a pochi passi dal paese, ma in sito recondito, quasi a picco sul torrente nascosta a tutti gli sguardi, in mezzo a un bosco di larici, faggi ed abeti, con prospetto meraviglioso dei monti e delle selve che chiudono la valle. E' composto da una casetta di legno e di un terreno coltivato con pittoresco disordine e che forma una specie di oasi capricciosa di fiori, d'erbe vagabonde e cereali che crescono confusamente in mezzo alle piante orticole e agli alberi.

Incantevole ridotto, circondata da panchine e quasi sospeso sulle rocce a grandissima altezza e che veduto da lontano sembra un nido d'aquila nascosto in una anfrattuosità inaccessibile della montagna…". Ciò si legge ne "Il Roccolo di Sant'Alipio", romanzo dello scrittore veneto Antonio Caccianiga edito a Milano, dai fratelli Treves nel 1894.

Oggi la località si presenta ancora a "picco" sulla valle; non c'è più la "roccolanda", ma intorno a quello spazio e alla casetta di caccia alti abeti e monumentali faggi fanno suggestiva corona. Tuttora è un luogo frequentato, amato da giovani ed anziani, mentre i turisti restano affascinati dal panorama sul lago Centro Cadore che possono ammirare dalla terrazza che sembra sospesa nel vuoto.

Il parco ammaliò pittori e poeti, tra i quali Giosuè Carducci, che di Pieve scrisse "Pieve che allegra siede tra colli arridenti e del Piave ode basso lo strepito", solo da poggio del Roccolo di Sant'Alipio udì il fragore delle acque che risaliva dal fondo della valle. Il colle del Roccolo, il Montericco, è sottoposto al vincolo ambientale. La sua sommità raccoglie la storia del Cadore con il suo castello, simbolo della dominazione della Serenissima che dal 1430 al 1797 assicurò al Cadore una grande libertà amministrativa ed una lunga pace.

Una secolare faggeta copre il colle, mentre una rete di sentieri nascosti assicurano un tranquillo godimento a chi vi si inoltra. All'interno del Roccolo si trovano un bar e la casetta di Babbo Natale aperti durante la stagione estiva, e 2 parchi giochi aperti tutto l'anno; il primo situato all'inizio del parco vicino al bocciodromo è per i bambini dai 6 ai 13 anni, il secondo per i piccoli da 3 a 6 anni è stato realizzato in prossimità del bar.

Parco Fontana del Sass sito a Tai di Cadore in località Manzago, all'interno del parco è stata sistemata un'area per pic-nic attrezzata. Da vedere il Forte Col Vaccher.
Parco Cascate del Pissandro sito a Nebbiù di Cadore.
 
 
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