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| PASSEGGIATE
E SENTIERI |
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| Il
territorio di Pieve offre numerose possibilità
per escursionisiti esperti e meno esperti. Di seguito
verranno descritti alcuni sentieri di facile accesso e
percorribilità che partono da Pieve e dalle sue
frazioni per raggiungere, volendo, anche gli altri paesi
cadorini. |
| PARCO
ROCCOLO - SANT'ALIPIO: Dal centro di Pieve, a fianco
la farmacia, si imbocca un sentiero pianeggiante e molto
comodo, che costeggia il parco giochi e si dirige verso
un bosco di larici, faggi e abeti. La passeggiata è
molto semplice ed in 10 minuti circa si raggiunge il "Bar
Roccolo", dove, poco più in basso, da una
terrazza che sembra sospesa nel vuoto è possibile
avere una panoramica del Lago del Centro Cadore incorniciato
dal gruppo delle Marmarole, del Montanel, del Tudaio e
dalle selve di Vedorcia. Adagiati su verdi pendii vi sono
i Paesi di Calalzo, Domegge, Vigo e Lorenzago di Cadore.
Nel Parco di Sant'Alipio, nascosta tra la vegetazione
e per la gioia dei bambini si torva la Casetta di Babbo
Natale, che può essere visitata sia nel periodo
invernale che in quello estivo.Dal Roccolo si diramano
altri sentieri attraverso i quali è possibile aggirare
il Monte Ricco e raggiungere i Forti oppure raggiungere
la pista ciclabile che porta a Calalzo , oppure a Tai
e Valle. |
| I
FORTI DI MONTERICCO: Dalla
Piazza di Pieve si percorre in discesa la strada comunale
per Sottocastello, dopo 50 metri si imbocca a sinistra
una strada comunale che sale al monumento di Pietro Fortunato
Calvi, eroe dei Moti del 1848 e Martire di Belfiore. Ci
si trova in corrispondenza di un bivio, scendendo si raggiunge
la pista ciclabile in prossimità del cimitero di
Pieve, per arrivare alla meta invece si proseguendo in
salita. Si attraversa un bosco di maestosi faggi secolari
siti in un'area ambientalmente protetta. Ad un successvo
bivio imboccare la strada a destra fino a raggiungere
il Forte del Monte Ricco. La visuale che si presenta verso
la valle del Piave e i monti circostanti è davvero
unica ed inaspettata. La struttura fortilizia che vedete
risale ad epoca precedente la Prima Guerra Mondiale e
fu realizzata contemporaneamente agli altri sistemi difensivi
del Tudaio, Pian dei Buoi, Monte Rite. Anche se si presenta
parzialmente diroccato è possibile apprezzare la
buona architettura caratteristica degli edifici militari
d'un tempo. Si raccomanda di non accedere alle vicinanze
del Forte né di entrarvi in quanto pericoloso per
le precarie condizioni statiche del fabbricato. Attenzione
ai dirupi del monte verso la valle del Piave. Dal centro
di Pieve circa 20 minuti. |
| SOTTOCASTELLO
- DIGA: Dal centro di Pieve scendere con auto propria
o con mezzo pubblico fino alla frazione di Sottocastello
dove si può lasciare l'auto, o se si vuole abbreviare
la passeggiata, seguire le indicazioni per il lago e parcheggiare
presso il Bar Ai Campi. Seguendo verso il basso la strada
comunale, dopo una galleria si arriva alla diga. Da questo
punto ci sono due possibilità: Verso destra, dopo
alcuni tornanti e un'altra galleria, si giunge alla base
dello sbarramento idroelettrico ove si può ammirare
l'imponente struttura e le opere connesse. Sull'ampio
arco è stata attrezzata dal gruppo alpinistico
Ragni di Pieve in collaborazione con l'Enel una palestra
di arrampicata e nella stagione estiva è possibile
assistere alla salita dei climbers.Dall'anzidetto bivio
verso sinistra si attraversa sulla sommità l'arco
della Diga. Oltre, proseguendo nettamente a sinistra si
costeggia il lago lungo la strada asfaltata e pianeggiante
fino ad arrivare ad uno chalet ove ci si può ristorare.
Da qui è possibile continuare a costeggiare il
lago proseguendo per qualche centinaio di metri una strada
non più asfaltata. Il ritorno allo chalet, alla
Diga e a Sottocastello avviene per lo stesso percorso. |
| PIEVE
- TAI - NEBBIU' - VALLE: è una passeggiata
pianeggiante che si snoda all'interno degli abitati di
Pieve - Tai e Nebbiù, per proseguire volendo per
Valle di Cadore. Dalla Piazza di Pieve si percorre la
strada comunale che porta a Tai, superando la Chiesa "Del
Cristo", per poi svoltare a destra , all'altezza
del comando dei Vigili del Fuoco, percorrendo Via Regia
(sopra il Museo dell'Occhiale) oppure via A. Rosso (sotto
la Caserma dei Carabinieri). In entrambi i casi si raggiunge
la frazione di Nebbiù giungendo al bivio che porta
al supermercato A&O. Da lì si può proseguire
per raggiungere Valle di Cadore (lungo la ciclabile),
oppure poco più in sotto raggiungere la Statale
ed attraversandola raccordarsi nuovamente con la ciclabile
che riporta a Pieve o Sottocastello. |
| PISTA
CICLABILE "LA LUNGA VIA DELLE DOLOMITI": i
punti di accesso alla pista ciclabile sono molti: dal
centro di Pieve - monumento dedicato a P.F. Calvi imboccando
la strada che scende a destra; dal centro di Pieve - imboccando
la strada comunale che porta a Sottocastello all'altezza
della curva con l'indicazione per il Liceo Scientifico
si svolta a destra per raggiungere Tai - Valle e proseguire
fino a San Vito di Cadore e Cortina d'Ampezzo, oppure
si svolta a sinistra e si raggiunge Calalzo di Cadore;
da Tai - dal Piazzale Dolomiti - costeggiando lo stadio
del ghiaccio e poi attraversando la Statale all'altezza
del bivio che porta a Nebbiù per proseguire verso
la Valle del Boite. |
| FONTANA
DEL SASS: il nome deriva dalla fonte originaria che
scaturiva dai sassi. Si trova su un pianoro nel bosco
di conifere a nord della frazione di Tai. Dal Piazzale
Dolomiti si sale lasciando a destra lo stadio del ghiaccio.
La strada è carrozzabile e sale al Monte Zucco
attraversando il bosco. La fontana del sass si trova su
un pianoro dove ci anche delle aree per il pic nic, poco
più sopra a circa 100 mt. sorge a destra l'ottocentesca
fortificazione di Col Vaccher, mentre a sinistra si sale
ancora fino a raggiungere la cima di Monte Zucco da dove
si ammira un panorama a 360°. |
| CASCATE
DEL PISSANDRO: dall'abitato di Nebbiù si sale
percorrendo Via XXIV Maggio e Via San Dionisio fino alla
Chiesa di San Dionisio. Da lì si prosegue per la
strada asfaltata per altri 100 mt. circa e poi si percorre
il sentiero per le cascate, segnalato in loco. Il sentiero
è semplice e la pendenza è lieve. |
| POZZALE
- CALALZO: dal cimitetro di Pozzale si percorre una
mulattiera che un tempo costituiva un collegamento preferenziale
fra Pozzale e Calalzo e che ancora oggi si trova in buono
stato. La pendenza è molto modesta ed attraversa
diverse zone boscate che a tratti si aprono con vedute
panoramiche sui monti circostanti. In breve si raggiunge
la parte alta di Calalzo arrivando all'Albergo Bellavista.
Da lì è possibile attraversare il centro
del paese per raggiungere il Bivio delle Marmarole ed
attraversandolo ricongiungersi con la ciclabile che conduce
a Pieve. |
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